IL PRIMO RAPPORTO ECONOMICO SULLE BONIFICHE
 
Nella seconda giornata di RemTech Expo ha debuttato un’iniziativa senza precedenti per il Paese: il primo Rapporto economico sul mercato delle bonifiche, concepito da RemTech come strumento di policy e di impresa per dare dimensione, regole e prospettiva a un comparto strategico della rigenerazione territoriale. Il documento è costruito su analisi normative, dataset economico-finanziari, mappature dei siti e oltre venti interviste a stakeholder pubblici e privati, così da restituire un “barometro” stabile e aggiornabile del settore.
 
Il Comitato dei promotori

La forza dell’operazione risiede nel Comitato dei promotori, di cui il Gruppo Riccoboni fa parte insieme a CISA, Greenthesis, Icaro Ecology, I.T.S. Ecologia, Idea, Fedele di Donato, Semataf – Gruppo Ecoeridania, Assoreca, Edison Regea, Teseco, BSA – Gruppo Iren, Geos Group, HERAmbiente – ACR Reggiani, Serveco, OICE, ambiente, Xodo Costruzioni. Una squadra industriale e professionale che integra multiutility, general contractor, società di ingegneria, piattaforme ambientali e associazioni di rappresentanza: l’alleanza necessaria per mettere a sistema dati dispersi, validare metodologie e orientare investimenti verso interventi misurabili e verificabili. 

Le cifre del settore

Il Rapporto mette per la prima volta una cifra a un settore spesso percepito solo come costo: circa 3,5 miliardi di ricavi l’anno, oltre 1,3 miliardi di valore aggiunto e 23 mila addetti specializzati; nell’ecosistema allargato delle imprese ambientali gli occupati arrivano a circa 88 mila. È la fotografia di un’industria che pesa sull’economia e sulla qualità della vita, ma che sconta ancora domanda altalenante e procedure complesse.

Da qui le priorità: un quadro prezzi omogeneo a livello nazionale (per confrontare gare e preventivi), iter più snelli con una regia regionale chiara e premialità per chi investe in tecnologie e competenze. Tradotto: migliore qualità della spesa pubblica, meno rischi per gli investimenti, cantieri più veloci. La legalità viene indicata come vantaggio competitivo: diffusione del rating di legalità, controlli interni secondo il D.Lgs. 231 e iscrizione alle White List per fissare degli standard  e tenere fuori gli operatori non qualificati.

La filiera è matura

Sul fronte delle soluzioni, la filiera è matura: accanto agli interventi tradizionali, crescono le tecnologie “sul posto” e a minore impatto, che riducono tempi, movimentazioni e disagi. Segno di un mercato che innova, integra progettazione, esecuzione e monitoraggio e si candida a generare benefici ambientali ed economici misurabili.

Con questa prima edizione, RemTech e i promotori consegnano a istituzioni, imprese e finanziatori un cruscotto permanente per programmare interventi, costruire competenze e attrarre capitali su pipeline trasparenti: conoscere per decidere, decidere per rigenerare. È l’avvio di un percorso condiviso che, edizione dopo edizione, renderà il mercato delle bonifiche più leggibile, competitivo e sostenibile.

Secondo il Commissario Gen.B. CC Giuseppe Vadalà “Questo Rapporto dà finalmente una misura economica a ciò che per anni è stato percepito solo come costo: un settore che muove risorse, genera lavoro qualificato e migliora la salute dei territori. I numeri ci dicono che le bonifiche sono industria, tutela pubblica e rigenerazione urbana. Ora dobbiamo trasformare i dati in decisioni concrete: gare che premino competenza e integrità, iter chiari e tempi certi, una regia pubblico-privata capace di portare i progetti in cantiere prima e meglio. È una responsabilità condivisa tra amministrazioni e imprese: così restituiamo futuro ai luoghi, sicurezza alle comunità e fiducia ai cittadini.

Come ha sottolineato Angelo Riccoboni, Presidente e AD di Gruppo, “Il primo Rapporto economico sul mercato delle bonifiche rappresenta un passo fondamentale per il nostro Paese, perché finalmente riconosce e quantifica l’importanza di un settore chiave per la rigenerazione territoriale e la sostenibilità ambientale.In Riccoboni Holding siamo orgogliosi di far parte di questa comunità industriale e professionale che promuove innovazione, competenza e responsabilità. Crediamo che la trasparenza dei dati, la semplificazione delle procedure e una governance chiara siano elementi imprescindibili per sostenere la crescita del settore, attrarre investimenti qualificati e accelerare gli interventi necessari.Il Rapporto lancia un messaggio forte: per trasformare la gestione delle bonifiche da costo percepito a vera opportunità economica e ambientale, serve un quadro nazionale omogeneo, una politica premiante per chi investe in tecnologie e formazione, e un impegno condiviso verso la legalità e la qualità. Siamo convinti che questa iniziativa sia parte rilevante di un percorso di crescita sostenibile e strategica per il settore delle bonifiche, capace di generare valore economico, tutela ambientale e sviluppo sociale a beneficio di tutto il Paese”.
 
 
 

Altre news